"Capelli scuri, sguardo sorridente, una
compostezza distinta e un diapason (o in mancanza il cellulare) accostato all'orecchio a ricordare la perfezione del LA..."

Tra i ricordi di ognuno una delle cose più belle delle Route di Soviore è la liturgia unita alle prove dei canti......
La prima non sarebbe così bella senza la seconda, perché le cerimonie non potrebbero esprimere quel senso di forza, di dolcezza, quella stessa pienezza senza il lavoro fatto nelle prove...    Prove spesso lunghissime, a volte più lunghe della Messa (e don Guido non è uno sbrigativo) ma incredibilmente fruttuose

Non so quante persone accetterebbero di prendere 150 persone e farne in 3 giorni un coro degno di animare una messa in una importante Basilica...    Se la trovate ditele che quelle 150 persone in quei tre giorni dormiranno poco, marceranno per chilometri al freddo, forse sotto l'acqua, e cheStefano Federici - Foto scattata da Gianni Russo nella Cripta del convento dei Frati Minori di Siena - 29dic2004 molti di loro un coro l'hanno visto solo in TV, ed era quello dell'Antoniano...
Nella migliore delle ipotesi si metteranno a ridere e vi chiederanno di non prendevi gioco di loro...

Ma c'è una persona che sa che non è un gioco, perché al gioco c'è stata...    Non è Scout, ma è tra le persone che hanno partecipato a più Route di Soviore... nessuno può fregiarsi di essere stato suo compagno di Unità, nemmeno l'intendenza, perché collocarlo da qualunque parte sarebbe riduttivo, lui è un artista.
Un maestro di coro come se ne trovano pochi, capace di tirar fuori la voce da persone che pensavano di non averne più, o non averne mai avuta, ma sopratutto di tirar fuori entusiasmo e gioia di cantare, di celebrare tutti insieme il Signore...

Così ad ogni Route opera il suo miracolo...  la gioia del canto non si ferma tra le mura della chiesa, ma anche durante la marcia capita di sentire intonare, insieme ai soliti canti, un possente "Alleluja", o nelle soste improvvisare un "cantate, cantate, cantate", e infine si finisce col constatare sul forum che ancora qualcuno (forse più di quanti lo dicano) si scopre a canticchiare trai denti i canti delle liturgie della Route.

Ma lui è uno in gamba, e non si ferma qui... ogni anno si ripropone nell'insegnamento del "Signor, fra le tende" di cui ormai si è eretto a "custode della versione originale", preservando questo patrimonio dello scautismo dalle distorsioni del tempo e dall'incuria di noi Scout...    Ogni anno con grande pazienza ri-insegna quel canto a decine di Rover e Scolte erroneamente convinti di conoscerlo già, ignari in realtà di conoscere solo una versione regionale somigliante a quella che a "Soviore", anche grazie a lui, ancora resiste integra...

E' uno di noi,  l'ha dimostrato il 15 febbraio 2003, quando per soddisfare soddisfare la curiosità di Luisa si affacciò nel forum...    mi stupii nel scoprire la sua presenza, ma solo per un attimo... sì, perché anche se le sue scarpe non hanno percorso mulattiere ma accarezzato pedali d'organo, lui è comunque un membro della comunità, e non tra i meno importanti...

questa pagina è quindi un piccolo tributo ed un personalissimo (ma, sono sicuro, anche collettivo) ringraziamento ad un membro della nostra comunità che ci ha dato tanto, e che spero continuerà a seguirci
grazie Stefano


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Signor, fra le tende

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